08 aprile 2009

colore per sdrammatizzare


ieri pomeriggio, mentre il lettino su cui ero sdraiato scivolava lentamente in quella che mi dava l'impressione essere una gigantesca lavatrice, pensavo che si potrebbe rendere l'aspetto di questi macchinari un poco meno inquietante -soprattutto pensando a quando i pazienti sono bambini- magari dipingendoli a colori un poco più vivaci o decorandoli con calcomanie ed adesivi; anche per i case dei PC, mi son sempre chiesto perchè non farli colorati, ma meglio non divagare.
Comunque oggi, ho controllato nel sito della Philips -divisione healthcare- e, sì, scopro con piacere che ci han già pensato.

22 marzo 2009

dolce domenica

la preparazione del dolce


Sabato scorso, a eataly, dove ho pranzato con l'amico Nicola, prima di andar a far provvista di vino, per portar qualcosa di buono a chi avevo lasciato a Crema, insieme all'ottimo pane del forno a legna, ho acquistato un paio di confezioni di canestrelli della Val di Susa; mi è venuta l'idea di provarli nel tiramisù con le fragole, al posto dei savoiardi.
Ieri ho messo in pratica l'idea; ho preparato la crema al mascarpone -un cucchiaio di zucchero, un tuorlo d'uovo e un cucchiaino di Cointreau per ogni cento grammi di mascarpone- e ho aggiunto la crema agli albumi montati a neve fermissima; ho passato le fragole con il frullatore ad immersione, ho aggiunto un poco di succo di limone e ho regolato di zucchero. Ho preparato delle coppette versando alcuni cucchiai di crema e immergendoci un biscotto dapprima intinto nella salsa di fragole.
Una volta riempita la coppetta ho decorato con un poco di salsa di fragole e ho poi messo in frigorifero per tutta la notte.

la coppetta terminata

27 febbraio 2009

web -personal- evolution

Ieri mi è partito l'account sul PC che uso tutti i giorni per lavoro, non ho mica capito come possa esser successo, non era più accessibile; a questo punto il giramento di scatole sarebbe stato d'obbligo ma il lavoro, ieri, in ufficio, non permetteva distrazioni: l'approssimarsi della scadenza di un concorso (oggi a mezzogiorno) ha provocato un sovraccarico di incombenze -nel mio caso 3 fotoinserimenti- che ha lasciato poco spazio al resto della routine quotidiana.
Creato rapidamente un nuovo account ho controllato che tutti i programmi fossero disponibili, ripristinando i collegamenti di quei pochi che avevo esclusivamente nell'account precedente, ho recuperato i disegni e le immagini dalla cartella dei documenti e mi son sparato dieci ore di GIMP cercando di produrre delle viste verosimili.
A sera ho dato un'occhiata alla posta e mi sono accorto di come Firefox fosse completamente spoglio, zero applicativi, nessun tema grafico ma soprattutto ZERO segnalibri. Tutta la valanga di collegamenti che col tempo si è sedimentata in vari livelli di cartelle è nascosta da qualche parte nell'hard disk -ci vuole l'apostrofo per hard disk? boh- in qualche file delle impostazioni del browser relative al mio profilo precedente. Il primo pensiero è stato quello di fiondarmi a caccia tra i file per tentare di ripescarlo; poi ho pensato questa cosa qua. Qualche giorno fa ho iniziato a cancellare gli account delle socialfuffe che non uso più -o di cui, comunque non son riuscito a cogliere l'utilità-, giovedì scorso mi son tirato fuori da FriendFeed e ho limitato l'attenzione in rete al feedreader -già scremato brutalmente il mese scorso- a tumblr e a flickr.
La sensazione è quella di essermi alleggerito -presente il cowboy che scende da cavallo e si scrolla di dosso la polvere prima di entrare nel saloon? Ecco, quello.-
Non so se è l'orso che si sta svegliando dal letargo e si prepara a balzare al comando o se è che tutto 'sto ammasso di parole mi ha procurato una crisi di rigetto.
Non so, ma allargando aggiustando le maglie della mia rete i pochi tesori che si fermano in essa hanno, adesso, l'attenzione che io penso si meritino.

05 febbraio 2009

poste italiane

Ufficio postale centrale di Crema, ore 8 e 45 , entro, ci son poche persone -incredibile- prendo il numero per lo sportello versamenti, devo pagare le bollette di Tiscali; ho solo due persone davanti.
Visto che dalla parte dei servizi di posta non c'è nessun cliente, dopo aver terminato con i bollettini, penso che potrei approfittarne per acquistare i coupons di risposta internazionale: è un po' di tempo che dovrei inviare delle richieste, negli Stati Uniti, per farmi mandare degli adesivi.
Prendo il tagliandino di prenotazione e mi presento allo sportello che indica il mio numero: vengo osservato in tralice dall'impiegata che dopo qualche istante mi apostrofa dicendo: "Guardi che per ritirar pacchi e raccomandate deve presentarsi dopo le dieci!"
"Ma io non ho pacchi o raccomandate da ritirare."
"E allora, cosa le serve?" prosegue lei, continuando a sfogliare le carte che ha sul banco.
"Io, ecco, vorrei un buono di risposta internazionale."
Alza la testa di scatto e mi fissa con le pupille dilate, si vede benissimo che è in crisi.
Si alza e si precipita nel retro: "C'è uno che vuole i buoni di risposta internazionale!" La sento gridare a qualcuno. Il qualcuno replica: "Digli che non ne abbiamo più."
Mette la testa fuori dalla porta e mi fa: "Non ne abbiamo più."
"Ma non ne avete più nel senso che siete senza o che non ne tenete affatto?"
"No, siamo senza. Deve andare in un ufficio più grande."
Boh, siamo a Crema, questa è la sede centrale, sono un po' perplesso.
"Come un ufficio più grande?"
"Sì, non so, a Milano, o a Cremona."
"Ma voi non ne tenete più?" Insisto io, e meno male che non c'è nessuno dietro che aspetta, così posso permettermi di perder del tempo.
"No, aspetti." E riscompare nel retro.
"Ne arrivano ancora?" Chiede.
"Sì, quando li ordiniamo, una volta al mese." Le rispondono.
Ricompare, "Ho sentito" La precedo io "ci vorrà molto prima che vi arrivino?"
"Non so, fa lei, devono arrivare da Milano. Buongiorno."
"Arrivederci."