Ufficio postale centrale di Crema, ore 8 e 45 , entro, ci son poche persone -incredibile- prendo il numero per lo sportello versamenti, devo pagare le bollette di Tiscali; ho solo due persone davanti.
Visto che dalla parte dei servizi di posta non c'è nessun cliente, dopo aver terminato con i bollettini, penso che potrei approfittarne per acquistare i coupons di risposta internazionale: è un po' di tempo che dovrei inviare delle richieste, negli Stati Uniti, per farmi mandare degli adesivi.
Prendo il tagliandino di prenotazione e mi presento allo sportello che indica il mio numero: vengo osservato in tralice dall'impiegata che dopo qualche istante mi apostrofa dicendo: "Guardi che per ritirar pacchi e raccomandate deve presentarsi dopo le dieci!"
"Ma io non ho pacchi o raccomandate da ritirare."
"E allora, cosa le serve?" prosegue lei, continuando a sfogliare le carte che ha sul banco.
"Io, ecco, vorrei un buono di risposta internazionale."
Alza la testa di scatto e mi fissa con le pupille dilate, si vede benissimo che è in crisi.
Si alza e si precipita nel retro: "C'è uno che vuole i buoni di risposta internazionale!" La sento gridare a qualcuno. Il qualcuno replica: "Digli che non ne abbiamo più."
Mette la testa fuori dalla porta e mi fa: "Non ne abbiamo più."
"Ma non ne avete più nel senso che siete senza o che non ne tenete affatto?"
"No, siamo senza. Deve andare in un ufficio più grande."
Boh, siamo a Crema, questa è la sede centrale, sono un po' perplesso.
"Come un ufficio più grande?"
"Sì, non so, a Milano, o a Cremona."
"Ma voi non ne tenete più?" Insisto io, e meno male che non c'è nessuno dietro che aspetta, così posso permettermi di perder del tempo.
"No, aspetti." E riscompare nel retro.
"Ne arrivano ancora?" Chiede.
"Sì, quando li ordiniamo, una volta al mese." Le rispondono.
Ricompare, "Ho sentito" La precedo io "ci vorrà molto prima che vi arrivino?"
"Non so, fa lei, devono arrivare da Milano. Buongiorno."
"Arrivederci."